Accumulatori di Energia e Fonti di Energia Rinnovabili

24 agosto 2015 di Daniele Frulla


Quando si parla di fonti di energia rinnovabili spesso si fa riferimento ai pannelli fotovoltaici, all’energia eolica, o all’energia derivante dalle onde del mare o anche dal biomasse. Di metodologie per ricavare energia ce ne sono molti, ma quello di cui abbiamo più bisogno sono dei sistemi intelligenti di accumulatori di energia che la conservino a lungo per poterla poi utilizzare in futuro.

Pensateci bene, il sole c’è solo di giorno e quando arriva la notte il vostro pannello fotovoltaico non può produrre più energia. Il vento non soffia sempre e quando non soffia dobbiamo trovare energia da altre fonti.

Quello a cui i nostri scienziati dovranno pensare più a lungo sono i sistemi di accumulo di tutta l’energia prodotta dalle diverse fonti di energia rinnovabili.

Quali sono ad oggi i sistemi migliori per accumulare l’energia elettrica?

A questa domanda non possiamo dare una risposta precisa, sappiamo solamente che non c’è un sistema migliore di un altro per l’accumulo di energia.

Batteria Ricaricabile

Il sistema di accumulo più efficace ed utilizzato oggi è la batteria (litio, piombo, nichel-cadmio), anche se, lo abbiamo provato tutti noi, utilizzando cellulari e strumenti elettrici, la loro durata nel tempo prima o poi svanisce. Le batterie non hanno una lunga durata e tendono ad esaurirsi (anche quelle ricaricabili).

Rispetto alle batterie che generano quasi istantaneamente l’energia, altri tipi di accumulatori trasformano l’energia prodotta in un altro tipo di energia e poi fanno il lavoro contrario per ottenere di nuovo energia elettrica.

Facciamo degli esempi concreti.

Energia dall’Accumulo di Aria

Serbatoio di Aria

L’energia non utilizzata durante le ore di sole o di vento può essere convertita in pressione, pompando aria dentro a container attraverso compressori. Per utilizzare questa pressione si fa poi il lavoro inverso ricavando energia dalla fuoriuscita di aria.

Lo stesso sistema può essere applicato anche ai liquidi, ma evidentemente  non trova applicazioni interessanti e redditizie per chi deve investire.

Energia Dall’Accumulo di Gravità

Energia dalla Gravità

La gravità è nota a molti, spesso ce ne dimentichiamo, ma il potenziale gravitazionale è usato dalle centrali idroelettriche per ottenere energia istantanea. L’acqua che cade fa girare delle turbine che producono energia.

Quindi, si possono creare dei bacini, ed attraverso delle pompe sfruttare l’energia che potenzialmente andrebbe persa sollevando l’acqua a livelli più alti così da riutilizzarla in tempi di crisi energetica.

E’ stato fatto acora di più. Ad esempio in Brasile si è finanziata un centrate elettrica a gravità.

Energia Dall’Accumulo di Idrogeno

Elettrolisi

L’idrogeno è l’elemento più presente in natura, nell’acqua ne possiamo trovare una percetuale separandolo dall’ossigeno. Attraverso l’idrolisi possiamo separare l’acqua in questi elementi e conservare l’idrogene in bombole per sfruttarlo in futuro.

L’idrogeno è facilmente incendiabile e quindi può essere un buon innesco per dare potenza ad un motore di una auto o per scaldare un ambiente casalingo.

Energia Dall’Accumulo di Grasso

Mi ha sempre affascinato l’idea che il grasso è accumulo energia. Il corpo per mettere da parte energia sfrutta l’acculo di grasso. In tempi più remoti non vi era l’abbondanza di cibo che c’è ora e potevano susseguirsi stagioni di carestia a stagioni di abbondanza. Quindi anche il corpo ha imparato ad accumulare l’energia sotto forma di grasso e la sfrutta al bisogno.

L’energia è ovunque nell’universo, e si trova in svariate forme, ma se non cerchiamo sistemi che possano contenerla allora non potremo raggiungere nemmeno il pianeta più vicino.


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