Applicazione Messaggistica Allo con Intelligenza Artificiale di Google

20 settembre 2016 di Daniele Frulla


Google Allo

Allo è l’app di messaggistica di Google. Ci si può preregistrare per essere scaricata e utilizzata come WhatsApp. La caratteristica più importante ed interessante è che utilizza l’intelligenza artificiale per farti selezionare la migliore risposta nelle conversazione.
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Google Hangouts Ha un Sito Web

19 agosto 2015 di Daniele Frulla


Pagina Web Google Hangouts

Mi sono sempre domandato perché così tante persone utilizzino Whatsapp quando su internet si possono trovare moltissimi software che fanno la stessa cosa? Forse perché è stato per tutti il più facile da usare o forse perché è il nome che ha attirato gli utenti (la curiosità?), eppure lo usano e lo pagano. Leggi…

Google Instant

22 ottobre 2010 di Daniele Frulla


Usiamo Google tutti i giorni e recentemente abbiamo iniziato a sperimentare la versione del moderno indovino Google Instant, il nuovo passo evolutivo del motore di ricerca della casa Mountain View.

 

Ricerca mentre digitiamo la query e prevede ciò che vogliamo trovare, ricerca mentre scrivi, questo è in sintesi il motto che sta dietro a questa tecnologia. Il motore di ricerca lanciato ormai dodici anni fa da due studenti dell’università di Stanford è in grado di rispondere agli utenti risultati in tempo reale, e prova a prevedere cosa si scrive per risparmiare tempo, dai 2 ai 5 secondi a ricerca. Non sembrano molti, ma se pensate a tutte le ricerche che si fanno in una giornata, il risparmio è evidente. Perché buttare via tempo? Time is money.
Il rapporto tra le query (interrogazioni) e Google non è più statico. Google anticipa i navigatori per offrire i risultati e non aspetta che si clicchi sul pulsante “Cerca”, rendendolo pressochè inutile. A ogni lettera che scrivete nel box di ricerca, la pagina si aggiorna con i risultati. Instant però fa anche di più. Non solo offre i risultati in maniera rapida e dinamica, ma cerca persino di prevedere la vostra chiave di ricerca. “Instant prende ciò che avete già scritto, prevede quale sarà il completamento più verosimile della vostra chiave di ricerca e invia i risultati in tempo reale di queste previsioni”, scrive l’azienda sul proprio blog.
Google Instant riassunto in tre punti:
* Risultati dinamici – Si ricevono i risultati durante la digitazione in modo per potere interagire rapidamente e cliccare sui contenuti web che si cercano.
* Previsioni – La previsione della chiave di ricerca è una delle tecnologie principali di Google Instant che consente di risparmiare la digitazione con un risparmio medio di pressione di 9 tasti.
* Scorrere per ricercare – Simulando una pseudo conversazione con il motore di ricerca, si può scorrere attraverso le previsioni e vedere i risultati con il tasto “Freccia Giù”
Per arrivare a questo nuovo tipo di ricerca superveloce Google ha lavorato su nuove tecnologie che hanno riguardato i sistemi di caching, la capacità di controllare in modo adattativo la velocità con la quale vengono mostrati i risultati e ha ottimizzato il rendering della pagina con i JavaScript in modo che i browser potessero tenere il passo.
Google Instant richiede Internet Explorer 8, Chrome 5, Firefox 3 o Safari 5. Il servizio è offerto inizialmente solo in Francia, Stati Uniti, Germania, Italia, Russia, Spagna e Regno Unito per gli utenti collegati con un account Google e con browser adeguati. Instant sarà in seguito introdotto anche in altri paesi e nei prossimi mesi sarà disponibile anche in versione mobile.

Google Caffeine

di Daniele Frulla


Come annunciato a giugno nel suo blog ufficiale Google ha lanciato Caffeine, il nuovo sistema di indicizzazione, che in base alle dichiarazioni ufficiali dovrebbe garantire contenuti più aggiornati ed un maggior numero di risorse indicizzate rispetto alle precedenti versioni del motore di ricerca, permettendo di trovare più facilmente i contenuti più rilevanti, anche di recente pubblicazione.

 

In un vecchio articolo parlammo della struttura del motore di ricerca di Big G ed il vecchio indice era strutturato su diversi livelli ed ogni livello veniva aggiornato ad un ritmo differente ed indipendente dagli altri. Caffeine è un sistema di continuo aggiornamento della “mappatura” del web, mentre prima veniva eseguita ogni due settimane dovendo analizzare l’intero Web, con un significativo ritardo tra il ritrovamento di una pagina ed il momento in cui era messa a disposizione dell’utente. La differenza sostanziale riseide nel fatto che Caffeine analizza il Web in piccole porzioni e aggiorna l’indice su base continua, globalmente, analizzando centinaia di migliaia di pagine contemporaneamente e quando trova una nuova pagina o nuove informazioni su una pagina esistente, viene aggiunta all’indice in modo da renderla subito disponibili agli utenti, aggiungendo centinaia di migliaia di Gb al suo database. Caffeine si pone l’obiettivo di svecchiare il modo in cui Google ordina e giudica gli elementi trovati sul Web, adattando così il motore di ricerca alle nuove esigenze ed alla nuova varietà di contenuti che gli spider sono in grado di identificare. Google arriva sul contenuto e dispone dello stesso in tempi molto più rapidi, riuscendo così a scattare fotografie del web in modo molto più efficace rispetto alla modalità precedente ed avvicinando così sempre di più il motore al limite teorico del “live search”. Per i mesi a venire Google promette ulteriori novità, cercando così di mettere a frutto tutte le potenzialità che il nuovo sistema di indicizzazione è in grado di offrire.
Caffeine rappresenta la base sulla quale Google intende costruire il prossimo futuro della ricerca sul Web, perchè Big G punta tutto sulla velocità, sulla reattività e sulla disponibilità di contenuti nuovi ed il cambiamento non è di poco conto in quanto ogni minima variazione sull’infrastruttura di base di Google è in grado di pesare radicalmente sulla Rete, perchè Google rappresenta la porta di accesso al Web per gran parte degli utenti in tutto il mondo. Così il nuovo mantra è quello della velocità: Google arriva prima sui contenuti e chiede ai webmaster di disporne sul web nel modo più efficiente possibile, il nuovo algoritmo di Google premierà la velocità di esecuzione dei siti, valorizzando nel ranking i siti con migliori performance.
Il principio è chiaro: così come Google velocizza i propri tempi di risposta e di analisi dei siti, allo stesso modo si attende dai siti stessi una risposta rapida ed una esperienza di navigazione veloce. L’utente si sta abituando all’istantaneità di accesso alle informazioni, dunque la rapidità delle risposte implica un valore aggiunto per tutti quei siti che evitano codici che appesantiscono le pagine che devono essere semplici ed immediate. Per Google la velocità è un parametro di valutazione nuovo, mai preso in considerazione fino ad oggi, anche se risulta difficile pensare che la velocità possa essere valutata in senso assoluto, poiché la ricchezza delle pagine potrebbe essere un valore ben più importante della loro rapidità d’apertura, quindi potremmo associare tale concetto a quello di performance, inteso come velocità di interpretazione del codice.
La storia ha insegnato che le rivoluzioni non avvengono in un giorno e se Big G fa esplicito riferimento alla velocità come qualità importante, al tempo stesso predica tranquillità. «No stress, take it easy»: perchè i cambiamenti non saranno immediati né radicali. Nel frattempo pensiamo tutti all’ottimizzazione del codice JavaScript dei nostri siti.

 

Il PageRank di Google

4 febbraio 2009 di Daniele Frulla


Google Search - Le Chiavi

Il concetto di PageRank, ideato in parte da Larry Page, è stato inventato per avere un’idea di quanto una pagina possa essere considerata attendibile sul web.
In un nostro precedente articolo avevamo spiegato il funzionamento dei motori di ricerca, ed oggi alcuni esperti del settore si sono accorti che il PageRank, inizia a mostrare alcuni problemi difficili da affrontare.
Google ha avviato la sperimentazione di una nuova funzione denominata “Preferred Sites“, servizio che permetterà agli utenti di affinare le proprie ricerche indicando una serie di siti “preferiti” tra i risultati forniti. La funzione consentirà al motore di proporre tra i link principali i collegamenti che sono stati più spesso cliccati in passato e consentirà agli utenti di aggiungere o eliminare i siti presentati con grande semplicità e rapidità, permettendo di effettuare una ricerca tagliata su misura, creando una lista di siti che si vorrebbe far apparire nei risultati della ricerca online.
Come avviene già per le ricerche classiche, la funzione “Preferred Sites” migliorerà le ricerche dell’intera comunità, poichè le modifiche dei singoli utenti influiranno sui risultati delle ricerche di tutti gli altri, permettendo di valorizzare le pagine sulle preferenze degli utenti. Gli utenti di Google possono commentare e votare i risultati della ricerca in Rete: i link della ricerca online potranno essere commentati, promossi o bocciati. Questa nuova funzione fa parte di Google SearchWiki, che permette agli utenti un alto grado di interazione con i risultati delle ricerche, consentendo inoltre di elevare alcuni risultati rispetto ad altri ed inserire delle note per ogni singolo link. Tale funzione, ovviamente, risulta essere attiva solo se ci si ricorda di loggarsi con il proprio nome utente e password nel motore di ricerca. Da tempo Google afferma di voler dare priorità alla personalizzazione della ricerca e potrebbe aprire nuove porte a coloro che hanno il compito di ottimizzare i siti in tutte le loro componenti per attrarre un maggior numero di visite.
Inoltre, tale funzione risulterà essere particolarmente utile nelle ricerche che forniscono molti risultati simili tra loro. In questo modo il sito apparirà anche per gli altri utenti tra i primi risultati, anche prima delle fonti di informazione canoniche.

 

Google Search - Le Chiavi
Fonte: www.newstechnology.eu

 

Motore di Ricerca Semantico

30 maggio 2008 di Daniele Frulla


Dalle origini della loro comparsa, i motori di ricerca hanno sfruttato le "parole chiave" per eseguire le ricerche …

e vi rimando al nostro articolo . Oggi iniziano a comparire i primi motori a ricerca semantica

Powerset è l’unico motore di ricerca semantico per il recupero delle informazioni su Wikipedia, che mostra il significato delle richieste, fornendo anche eventuali risposte e recentemente ha messo a disposizione un'anteprima del proprio motore di ricerca semantico. Se la tecnologia dovesse essere portata avanti, potrebbe portare ad una rivoluzione del settore.

Teoricamente, utilizzando un algoritmo semantico si eseguono delle ricerche che potrebbero produrre risultati più attinenti ed accurati, fornendo anche alcuni collegamenti. Perchè a differenza dai classici motori di ricerca, Powerset non effettua le proprie ricerche basandosi su alcune parole chiave, ma utilizzando un algoritmo che simula il linguaggio umano. Successivamente I risultati delle ricerche vengono forniti sotto forma di link, spesso accompagnati con alcune porzioni di testo prese direttamente dalla pagina indicata dal collegamento.

Attualmente Google rimane ancora il numro uno, ma lo sviluppo di motori di ricerca di questo tipo potrebbe costituire una vera e propria rivoluzione per il Web.

gOS. Good Operative System Con Applicazioni Web Based

8 marzo 2008 di Daniele Frulla


gOS non è un sistema operativo creato da Google, tuttavia gOS sta per: good Operative System. Infatti nel Copyright vi è scritto:

Copyright © 2007 Good OS LLC. All rights reserved. Patent pending.

gOS is licensed under a Creative Commons Attribution Noncommercial Share Alike 3.0 Unported license.

Google, the Google logos, are trademarks of Google Inc. gOS is not affiliated with Google or their partners.

 

gOS è ancora in versione beta, ma promette davvero bene per il futuro.

L'ho testato all'interno di una macchina virtuale creata con VirtuaBox e funziona veramente discretamente sia live CD che su Hard Disk.

{youtube}FjR6HY382JQ{/youtube} 

La versione di gOS è derivata dalla distribuzione Linux di Ubuntu ed è aggiornato al kernel linux 2.6.

Se avete presente o avete eseguito una semplicissima installazione di Ubuntu, allora non vi stupirà anche quella di gOS: basta un semplice click sull'icona Install, andare sempre avanti ed il gioco è fatto!

Il sistema funziona anche solamente per mezzo del solo CD di installazione gOS scaricabile da sito.

La promessa degli sviluppatori di gOS è che sarà aggiornabile gratuitamente a vita! 

Questo sistema operativo non ha grandi funzionalità oltre all'interfaccia grafica accattivante, ma attraverso di esso si è subito connessi alla rete internet (magari tramite un router wireless casalingo).

L'applicazione principale del sistema operativo gOS è il browser web implementato: Firefox.

Per chi è pratico dell'ambiente Linux, si può entrare sulla shell dei comandi digitando xterm sul menu di lancio di un'applicazione.

In basso allo schermo vi sono applicazioni web based e molte sono by Google. I servizi web based saranno sempre più importanti in futuro e saranno la base di lavoro per ogni tipo di azienda. 

Scambiarsi documenti, avere il proprio archivio online, fare video conferenza attraverso Internet sta diventando oggi di enorme importanza anche per le più piccole aziende che vogliano risparmiare su costi dei sistemi informatici.

Un sistema basato su gOS costa poco più di $200. 

Fonte: www.newstechnology.eu


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