Le leggi del moto di Isaac Newton stanno alla base delle teorie scientifiche moderne.
All’approssimarsi della velocità della luce, però, non sono più valide e si deve considerare la teoria della relativià di Albert Eistein.
La prima legge: In assenza di forze, un “corpo” in quiete resta in quiete, e un corpo che si muova a velocità rettilinea e uniforme continua così indefinitamente.
La seconda legge: Quando una forza è applicata ad un oggetto, esso accellera. L’accelerazione a è nella direzione della forza ed è proporzionale alla sua grandezza, ed è inversamente proporzionale alla massa dell’oggetto. Quindi: F = ma, dove sia F che a sono vettori con la stessa direzione.
La terza legge: Ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria. Quindi le mutue azioni fra due corpi sono sempre uguali e dirette in senso contrario (principio di azione e reazione).
La forza è un vettore si misura in N (newton). Quando si parla di vettore si intende parlare di un segmento con una direzione (freccia).
Le leggi del moto tengono sempre presenti sistemi di riferimento inerziali che sono fondamentali per la meccanica classica.
L’esistenza di sistemi di riferimento non e’ affatto ovvia: se ho diversi corpi molto lontani da tutti gli altri, posso sempre trovare un riferimento in cui ciascuno di essi si muove in modo distinto giu uni dagli altri. Il sistema di riferimento potrebbe muoversi di moto rettilineo uniforme (o al limite e’ fermo), ma niente assicura che ci sia un sistema di riferimento in cui tutti questi corpi siano in moto rettilineo uniforme. Per tale motivo l’esistenza di sistemi di riferimento inerziali e’ un principio fisico che potrebbe essere falso. Si dimostra che dato un riferimento inerziale, tutti gli altri si muovono rispetto ad esso di moto rettilineo uniforme.
Il principio di Mach definisce l’inerzia come un’interazione intrinseca nell’universo.
Ernst Mach propone di riassumere le leggi del moto di Newton nella seguente legge:
“quando due oggetti di dimensioni trascurabili (in linguaggio tecnico “punti materiali”) interagiscono tra loro, essi accelerano in direzioni opposte, e il rapporto delle loro accelerazioni è sempre lo stesso”.
Fonte: www.newstechnology.eu