Nascondere Files Dentro Una Immagine

1 agosto 2007 di Daniele Frulla


Diverse sono le {ln:steganografia 'tecniche di steganografia}, ma ce n'è una semplicissima che tutti possono utilizzare se ne hanno la necessità.

Prendiamo una immagine .jpg o .png o .bmp qualsiasi, una che più ci piace. Quell'immagine è totalmente visibile e chiamiamola immagine.jpg.

Pensiamo ai dati da inserire nell'immagine e comprimiamoli con un winzip. Chiamiamolo dati.zip.

Con il seguente comando creamo l'immagine con i nostri dati zippati all'interno:

copy /B immagine.jpg + dati.zip segretaimmagine.jpg

Il video sottostante illustra benissimo il procedimento.

{youtube}q6AQL55zMR4{/youtube}

Fonte: www.newstechnology.eu  

 

Steganografia

20 maggio 2007 di Daniele Frulla


Comunicare in modo sicuro: La Steganografia

La parola steganografia deriva dall'unione di due vocaboli greci: stego (nascondo) e grafia (scrittura), ed è l'insieme delle tecniche che consente a due o più persone di comunicare in modo tale in modo da nascondere l'esistenza del messaggio e della stessa comunicazione agli occhi di un eventuale osservatore. Per quanto possa essere considerata sottile la differenza tra steganografia e crittografia tanto che, spesso vengono accomunate, le differenze sono invece sostanziali. Nella crittografia l'antagonista è a conoscenza dell'esistenza di una comunicazione, ma se la cifratura è efficace, non è in grado di comprenderne il contenuto, mentre nella steganografia l'antagonista non si accorge dell'esistenza della comunicazione. Con la steganografia si cifra un messaggio e poi lo si nasconde all’interno di un contenitore.
Si parla di queste conoscenze già ai tempi di Erodoto e di Aristotele e anche Hollywood ha fatto uso di queste tecniche in alcuni film: l'inchiostro simpatico in Chi ha incastrato Roger Rabbit? e reagenti chimici o sostanze di uso comune ne Il nome della Rosa.
Tuttavia, la steganografia è ancora in fase sperimentale, e non possiede una teoria generale che ne delinei limiti, possibilità e fondamenti teorici. Tra le tecniche più conosciute ci sono:
Steganografia iniettiva La maggior parte delle tecniche consentono di iniettare il messaggio segreto dentro un messaggio contenitore preesistente modificato per contenerlo risultando praticamente indistinguibile dall'originale, almeno con l'ausilio delle sole capacità sensoriali umane.
Steganografia generativa L'altro tipo di tecnica sfrutta la capacità di generare appositi contenitori ed in questo caso il messaggio segreto è utilizzato per pilotare il processo di generazione della cover.
Attraverso un sistema di classificazione più specifico, le tecniche steganografiche possono essere ripartite in tre classi:
Steganografia sostitutiva E' la più semplice e diffusa e si basa sul concetto che i canali di comunicazione trasmettono segnali che sono sempre accompagnati da qualche tipo di rumore o da informazioni ridondanti che i nostri sensi non possono percepire; questo rumore può essere sostituito da un particolare segnale ottenuto dal messaggio segreto trasformandolo in modo tale che, a meno di essere a conoscenza della chiave segreta o di possedere un filtro software da applicare alla cover, sia indistinguibile dal rumore vero e proprio.
Steganografia selettiva Ha valore teorico e raramente utilizzata. Si basa sull'idea di procedere per tentativi, ripetendo una stessa misura fino a quando il risultato non soddisfa una misura.
Steganografia costruttiva Cerca di raggiungere lo scopo della tecnica precedente sostituendo il rumore presente con l'informazione modificata in modo da imitare le caratteristiche statistiche del rumore originale, basandosi su modelli del rumore e adattando i parametri dei suoi algoritmi di codifica, in maniera che il falso rumore contenente il messaggio segreto sia il più possibile conforme al modello. Presenta diversi svantaggi perché la costruzione di un modello del rumore richiede grossi sforzi, solitamente un attaccante ha molto tempo a disposizione e potrà quindi generare un modello più accurato e rendersi conto della differenza con il rumore originale e nel caso in cui l’attaccante si dovesse impadronire del modello, avrebbe la possibilità di eseguire un attacco particolarmente efficace contro il sistema.

Uso della Steganografia
I passi fondamentali
1 Scaricare ed installare correttamente il software adatto alle vostre esigenze
2 Scegliere un’immagine da usare come cover, assicurandovi che sia del formato usato dal software in vostro possesso, considerando che più è grande il messaggio da nascondere, più grande deve essere il contenitore (con alcuni software potrebbe essere necessario fare una copia di sicurezza dell’immagine)
3 Preparare il messaggio da nascondere, salvandolo eventualmente come richiesto dal software (es.: .txt)
4 Scegliere una password con cui mascherare il messaggio all’interno della cover, se consentite dal software, scegliere il file in output, sia come path che come immagine
5 Eseguire una verifica del procedimento per nascondere il messaggio
6 Eseguire una verifica del procedimento per estrarre il messaggio
7 Eseguire una verifica che i due files siano identici

Una branca della steganografia che sta assumendo sempre maggior peso è il watermarking, che consiste nel marchiare digitalmente le immagini, i filmati o altri documenti in modo da segnalarne l'origine e/o l'autore e garantire la proprietà intellettuale.

Conclusioni
Dai fatti del 2001 in poi, con l'aumento delle denunce di un probabile uso di immagini steganografiche come veicolo contenenti istruzioni per i terrostisti, ha scoraggiato l'uso di queste tecnologie, tanto che l'autore di OutGuess è stato costretto ad autocensurarsi, sospendendo la distribuzione dei sorgenti della sua ricerca.
Ciò non toglie che la steganografia rimane uno dei pochi modi di comunicazione, in grado di mantenere la sicurezza di un minimo di privacy. E' anche vero però, che non esiste cosa al mondo di cui non si possa fare un uso illecito e sbagliato, anche se la steganografia non è stata ideata per provocar danni. Ma l'importante è fare l'uso migliore di ogni cosa che si va ad operare.


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