CRONTAB. Scheduling E Operazioni Pianificate Con Linux

19 maggio 2007 di Daniele Frulla


Quando si deve pianificare un backup oppure lanciare un'applicazione automaticamente è necessario pianificarla ad un orario stabilito.

Con il sistema operativo Microsoft Windows si usano le operazioni pianificate, mentre in Linux si ha il semplice e comodo comando crontab.

Il comando crontab, eseguito da terminale, è semplice ma efficace.

Se siamo loggati come utente root scheduleremo un comando che si avvia come utente root.

I parametri di crontab sono pochi:

Esempi:

  1. Siamo loggati come root e vogliamo editare il crontab dell'utente pippo allora da terminale scriveremo: crontab -u pippo -e
  2. Siamo loggati come pippo e vogliamo listare il crontab di pippo: crontab -e

Quando si edita il crontab esso deve essere scritto in un formato particolare:

* * * * * comando da eseguire
– – – – –
| | | | |
| | | | —–> giorno della settimana (0 – 6) (domenica=0)
| | | ——-> mese (1 – 12)
| | ———> giorno del mese (1 – 31)
| ———–> ora (0 – 23)
————-> minuti (0 – 59)

I primi cinque asterischi separati da uno spazio rappresentano l'ora, i minuti, il giorno, il mese, il giorno della settimana. Se si lascia l'asterisco sui giorni indica che il comando si ripeterà tutti i giorni.

Esempio:

00 21 * * * cp -r -f -u /pippo /mnt/hda1

Questo esempio esegue una copia da /pippo a /mnt/hda1/ tutti i giorni alle ore 21:00.

Il comando crontab, semplicissimo, può davvero salvarvi la vita semplicemente pianificando un backup tutti i giorni delle cartelle che utilizzate solitamente.

Fonte: www.newstechnology.eu

Partizionare L’Hard Disk Con Linux

16 maggio 2007 di Daniele Frulla


Partizionare un disco rigido o una memoria fisica è un'operazione fondamentale nell'istallazione di Linux e di qualsiasi altro sistema operativo, e a volte è indispensabile anche successivamente. Qui di seguito vi sono alcuni passi utili per creare o cancellare partizioni tramite linux.

Aprite il terminale ed entrate come utente root.

Il comando per visualizzare partizioni è fdisk -l.

Un esempio di come vengono visualizzati i dati col comando fdisk -l 

Disk /dev/hda: 122.9 GB, 122942324736 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 14946 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/hda1               1        1020     8193118+  83  Linux
/dev/hda2            2551       14946    99570870   83  Linux
/dev/hda3            1021        2295    10241437+  83  Linux
/dev/hda4            2296        2550     2048287+  82  Linux swap / Solaris

Partition table entries are not in disk order

Disk /dev/hdb: 251.0 GB, 251000193024 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 30515 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/hdb1               1        5100    40965718+   c  W95 FAT32 (LBA)
/dev/hdb2            5101       30515   204145987+   c  W95 FAT32 (LBA)

I dischi in linux vengono visti come hda, hdb e così via, mentre il numero a fianco rappresente il numero della partizione su cui andrete a lavorare.

Se dovete lavorare su di un disco in particolare darete il comando fdisk /dev/hda.

Questo vi farà accedere ad un menù digitando il tasto m. 

Potete cancellare e creare tutte le partizioni che volete inserendo il punto di inizio ed il punto di fine dei blocchi.

Fino a quando non premere il tasto w, tutto quello che avete realizzato non sarà salvato sul blocco nell'hard disk che gestisce le partizioni.

Infine attenzione a quale partizioni andate a modificare! In particolare fate attenzione a non eliminare quella di sistema e di booting, perchè sarà poi difficile tornare indietro e ripristinare il sistema.

Fonte: www.newstechnology.eu

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