I dischi rigidi sono da sempre stati la parte critica di un sistema “Si guastano in continuazione”. Non di meno anche i dischi a stato solido, i cosiddetti SSD, possono rompersi (in pratica il disco non viene più visto, le scritture e letture sono esaurite).
Anche loro hanno quindi un limite (come tutte le cose di questo mondo!).
Mi è capitato recentemente di sostituire il disco SSD di un laptop.

L’ho smontato, ho visto dove si trovava e ne ho acquistato un altro e ho rimontato il nuovo.
Fin qui tutto bene, il problema è però arrivato quando, installata una nuova versione di Ubuntu nel disco, il sistema non ripartiva.
Continuava a dirmi “Bootloader non trovato!”.
Bootloader non trovato
All’avvio, senza premere nulla, il bootloader non riusciva a trovare la partizione di boot.
Strano perchè avevo installato tutto il sistema operativo (in questo caso Ubuntu) e rispondeva “No Boot Device Found. Press any key to reboot”.
Quando sai che il sistema operativo c’è è davvero desolante questo messaggio.
Ma non perdiamoci d’animo!
La cosa strana era che all’avvio se premevo il tasto F12 per selezionare la partizione di boot, allora in quel caso la trovava e partiva.
Ho così provato ad installare Repair Boot, un tools che mi ha salvato parecchie volte da situazioni simili, ma niente da fare. Non ne voleva sapere di trovare la partizione di boot.
Uefi, Secure Boot e BIOS
Allora mi sono chiesto: sarà forse la partizione UEFI che non viene trovata?
Bene. Il BIOS prima era configurata come Legacy, ho quindi selezionato UEFI. Con questo passaggio sempra ora poter vedere la partizione di installazione di Ubuntu.
Tuttavia il sistema si bloccava al boot con il messaggio simile:
-Missing modules (cat /proc/modules; ls /dev)
ALERT! UUID=xxxx-xxxx-xxx-xxx-xxxxxx does not exist. Dropping to a shell!
Dopo alcune ricerche ho notato che il SATA del disco SSD era configurato come RAID on nel BIOS. Lo ho modificato come AHCI.
Perfetto! Ho risolto il problema ed ho un disco SSD nuovo!
La Differenza Tra SATA AHCI e SATA Raid On
AHCI (Advanced Host Controller Interface)
AHCI è lo standard moderno. Se hai un singolo SSD o un computer portatile standard, questa è solitamente l’impostazione ideale.
Funziona nativamente con quasi tutti i sistemi operativi (Linux, Windows, macOS) senza bisogno di driver particolari durante l’installazione.
Prestazioni: Supporta funzioni avanzate come il Native Command Queuing (NCQ), che ottimizza l’ordine in cui il disco legge i dati per essere più veloce.
Hot Plugging: Permette di collegare o scollegare dischi mentre il PC è acceso (utile per i server o rack esterni).
RAID On (Intel Rapid Storage Technology)
Questa modalità attiva un “livello intermedio” gestito dal firmware Intel.
Scopo: Permette di combinare più dischi insieme (RAID 0 per velocità, RAID 1 per sicurezza dati).
Driver: Richiede spesso driver specifici (come Intel RST) durante l’installazione di Windows. Se provi a installare Linux con “RAID On” attivo, spesso l’installer non vedrà il disco.
Vantaggio: Su alcuni laptop moderni, anche con un solo disco, i produttori usano “RAID On” per gestire meglio le funzioni di risparmio energetico o la cache su piccoli moduli Optane.